Senti come “ringhia”!

Gennaro Ivan Gattuso nasce a Corigliano Calabro, una piccola cittadina in provincia di Cosenza, il 9 Gennaio 1978. Sin dai primi anni trascorsi in paese, anche grazie alla discreta carriera avuta dal papà Franco, si innamora del mondo del calcio, da cui mai più si staccherà. Il suo talento è sin da subito notato, e in seguito a un provino fruttuoso col Perugia è costretto a soli 12 anni a lasciare la città natale.

Questo lo forgierà particolarmente come persona e come calciatore. Grinta, cattiveria agonistica e carattere erano le sue caratteristiche principali in mezzo al campo. Qualità talmente apprezzate che esordirà a soli 17 anni in Serie A con la maglia della squadra umbra contro il Bologna. Era il 22 Dicembre 1996.

Solo 3 anni dopo arriverà la chiamata a tinte rossonere che cambierà per sempre la sua vita. Col Milan vince praticamente tutto, dando sempre il massimo in campo, conquistandosi l’affetto dei tifosi milanesi che mai lo lascerà. E dopo la salita sul tetto del mondo nel 2003, e i primi gettoni in Nazionale, arriverà anche la delusione più grande della sua vita : la finale di Istanbul. Ma si sa , un grande campione si rialza sempre.

E lui riuscì a farlo anche in fretta, perché in appena 2 anni diventa prima protagonista della Nazionale Azzurra targata Lippi con cui conquista il mondiale del 2006 e 1 anno dopo torna sulla vetta d’Europa battendo il Liverpool e prendendosi una grandissima rivincita personale. Gli ultimi anni al Milan sono intensissimi: prima lo Scudetto nella stagione 2010-2011 e la stagione successiva la rottura coi rossoneri a causa dei rapporti non proprio idilliaci con l’allora tecnico meneghino Max Allegri. Sembrava la fine di un’era. Il saluto a San Siro, ai tifosi, le lacrime versate per tutte quelle emozioni vissute.

Dopo il ritiro dal Sion nel 2013, inizia la sua carriera da allenatore giovanissimo. E sarà proprio nel Milan dove emergerà per le sue doti da condottiero e trascinatore anche dalla panchina, riuscendo ad ottenere l’incarico a Napoli l’anno successivo. Perché un amore non finisce mai, è per sempre… 

Pagellone calciomercato pt. 1

Ecco il primo post riguardante il pagellone del calciomercato:

INTER:La migliore indubbiamente in questa sessione di mercato, tutte le richieste di Conte vengono soddisfatte a pieno. Arrivano Young e Moses per colmare il vuoto sulle fasce, ma soprattutto arriva Eriksen che si siede in regia e inizia le riprese di un nuovo film, da gennaio in tutti gli stadi di Italia: Arriva il sorpasso! L’unica pecca è quella di non aver trovato un vero sostituto a Lukaku. VOTO 9.

MILAN : Il Milan non delude mettendo a segno il colpo Ibra che ha portato benefici sotto ogni punto di vista,in porta arriva Begovic che andrà a sostituire Reina,Saelemaekers al posto di Suso, kjaer centrale di difesa che si è conquistato il posto da titolare vicino a Romagnoli e Laxalt è stato richiamato all’ultimo per il mancato arrivo di Robinson. Voto 6.5

ROMA : Gli acquisti di Ibanez, Villar e Perez sembrano funzionali al progetto Roma, la rottura tra Florenzi e la società è stata un bene per tutti e due, ma è stata un duro colpo per i tifosi giallorossi. VOTO 6-

LAZIO: Non arriva nessuno in casa Biancoceleste, è molto strano perché la Lazio si trova lassù nell’Olimpo e rischia di cadere rovinosamente nella seconda parte di campionato facendosi anche molto male… Lotito doveva osare qualcosa in più. VOTO 5.

FEDE BERNA, IL NUOVO 10 DEGLI AZZURRI?

“Siamo in crescita, con Sarri continuerò a fare la mezzala”

Queste le recenti dichiarazioni di Federico Bernardeschi. Il ragazzo, cresciuto calcisticamente nella Fiorentina, aveva brillato per doti tecniche straordinarie fino ad essere acquistato dalla Juventus il 24 Luglio 2017 per la cifra di 40 milioni di euro.

Indubbiamente di quel Bernardeschi non rimane neanche l’ombra. Nella Juve non è mai riuscito a fare il salto di qualità tanto atteso, e dopo le numerose voci che lo vedevano al Milan a gennaio eccolo qui. Per non mollare mai.

Riuscirà secondo voi da mezzala a fare quel salto da campione che lo inscriverebbe nell’albo dei centrocampisti italiani più forti di sempre?

roma ai romanisti!

Due capitani si contrappongono la domenica del derby: uno se la ride in curva con gli amici,p ieno di felicità perchè puó godersi allo stadio senza esser disturbato la partita dell’anno per un romano come lui.

Il suo nome è Daniele De Rossi.L ’altro siede in panchina,sorride un po’ di meno. Lui quella partita la voleva giocare, ma Fonseca non lo considera da qualche tempo. Alessandro Florenzi ha bisogno di giocare (soprattutto in ottica europei) e vorrebbe farlo con la sua Roma, ma se la società non glielo permette è costretto a fare le valigie. Andrà a Valencia: prestito secco fino a giugno.

Valencia sarà solo una piccola parentesi della sua carriera, ma quando tornerà a Roma sarà solo per valutare nuove proposte in vista della nuova stagione, con la speranza per la Roma che il suo cartellino sia lievitato durante questi mesi. Ora la società affiderà la fascia a Dzeko(dopo 22 anni di capitani romani-romanisti)che ha dimostrato più e più volte l’attaccamento alla maglia. In un futuro la fascia spetterà all erede designato Lorenzo Pellegrini.

viola per sempre!

Nonostante la sconfitta subita ieri contro l’Inter, con la conseguente eliminazione dalla coppa Italia, non possiamo che parlare bene di questa Fiorentina.

E buona parte dei meriti va proprio al neo patron della squadra toscana : Rocco Commisso. L’ italo-americano è sempre stato legato al nostro Paese, e sin dalle prime settimane dal suo acquisto si è sempre dimostrato il “primo tifoso” della squadra viola, non facendo mai mancare il suo supporto sugli spalti, nonostante le prestazioni iniziali non fossero così entusiasmanti.

Non dimentichiamoci di come abbia stuzzicato il suo immenso patrimonio per fornire giocatori di livello alla Fiorentina, basti pensare a Ribery. Ed ora l’entusiasmo dei tifosi viola è incontenibile dopo il ritorno di un ex gradito in panchina, e la chiusura negli ultimi giorni di tre colpi: Kouamé, Duncan e Amrabat.

Nuovo anno, nuova Fiorentina. Riuscirà la squadra toscana a tornare tra le big del calcio italiano?

Rocco Commisso, il neo patron idolo dei tifosi.

L’INTER TORNA A VINCERE

Finisce 2-1 a San Siro Inter-Fiorentina grazie al gol di Nicolò Barella arrivato dopo 7 minuti dall 1-1 firmato da Caceres.

Si delinea così il tabellone delle semifinali che vede da una parte il doppio scontro fra Milan e Juventus, mentre dall’altra i nerazzurri dovranno affrontare i ragazzi di Gattuso agguerritissimi dopo le due vittorie con Lazio e Juve.

Appuntamento per le partite di andata il 12/02 a orari da definire.

Nicolò Barella, autore del 2-1 definitivo.

El PIBE D’ORO

60 metri separano Diego dalla porta in quella serata magica, Dio è con lui, forse anche il diavolo mi viene da pensare riguardando il primo gol.

Tocca spesso la palla come se attraverso la sua consistenza tattile voglia accertarsi che lei sia ancora lì,tra i suoi piedi.La accarezza solo con il sinistro, mai con il destro.

A centrocampo fa fuori i primi due con un cambio di direzione repentino e poi inizia la cavalcata verso Shilton.

Gli inglesi tentano di togliergli la sfera ma nulla possono quando affonda il dribbling. Dopo pochi secondi si trova faccia a faccia con il portiere, senza pensarci due volte salta anche lui e segna uno dei gol più belli della storia.

Questo gol rappresenta il calcio nella sua essenza: uno sport in grado di generare emozioni inspiegabili.

Diego Armando Maradona, il Dio del calcio
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