Nasceva 51 anni fa Sinisa Mihajlović. La sua storia è quella di un guerriero, fatta di tanti successi ma anche di tante cadute.
La Champions League vinta con la Stella Rossa nel 1990-1991, lo Scudetto vinto con la Lazio nel 2000.
Poi nel 2003 riceve una pesantissima squalifica di 8 giornata in seguito a una rissa sia con un giocatore, che con un assistente arbitrale. Poi la rinascita nell’Inter, e l’inizio della sua esperienza da allenatore.
Quella più recente di caduta la conosciamo tutti: il 13 Luglio 2019 annuncia in lacrime la sua malattia.
Ma come un guerriero, lui si rialza, combatte, non molla mai. È lui l’anima di questo Bologna. È lui l’anima di questo campionato. Forza Sinisa, non mollare mai. Siamo tutti con te…
“Non è una sfida Scudetto, è una sfida tra outsider” queste le parole di Antonio Conte per presentare la gara di stasera. Anche se effettivamente negli ultimi anni questa sfida è stata abbastanza decisiva per gli obiettivi delle due squadre.
Due anni fa all’ultima giornata fu proprio un Lazio-Inter a regalare ai nerazzurri la qualificazione alla Champions League.
Ma non possiamo non ricordarci quel 5 Maggio 2002 quando fu proprio questa sfida a regalare lo scudetto alla Juve in cui giocava un certo Antonio Conte. Una sfida che sa di storia… Secondo voi come finirà?
Per il format degli Immarcabili, è Musa Barrow l’immarcabile della settimana. È proprio la doppietta del 21enne gambiano ad affondare la Roma di Dzeko e compagni, e a proiettare il Bologna in piena zona Europa League. State pronti, risentiremo parlare spesso di lui.
Il 6 Gennaio scorso Daniele de Rossi annunciava il suo ritiro dal mondo del calcio. Un lutto per tutti i tifosi del calcio nel mondo. Una delle ultime bandiere, che dopo i continui colpi di vento, è costretta a spezzarsi.
Ma il suo cuore pulsa ancora di amore per Roma, e state tranquilli che quello non si spezzerà mai. I 18 anni all’ombra del Colosso non si possono scordare. Le emozioni, le grida, i goal, le lacrime versate sono immagini indelebili nella mente di tutti i tifosi giallorossi. Non dimentichiamoci, oltre alla recente parentesi al Boca Juniors, della sua fondamentale presenza con gli Azzurri nel 2006, con cui alza la Coppa del Mondo.
Ora aspettiamo solo un suo ritorno in campo, stavolta dalla panchina. Forza Danié, torna a farci sognare, come solo tu sai fare…
Ecco la nostra top 11 per questa 22esima giornata di serie A, con in panchina Smalling per la difesa, Pellegrini per il centrocampo e Rebic per l’attacco. Cosa ne pensate della nostra top 11? Siete d’accordo con noi?
4-3-3 : Strakosha, Gosens, Acerbi, Hernandez, Gomez, Luis Alberto, Nainggolan, Ilicic, Immobile, Lukaku, Ronaldo
FIORENTINA: mercato faraonico della viola che grazie al presidente Commisso potrebbe dare una svolta alla stagione.Arrivano a Firenze Cutrone, Beloko, Duncan, Igor, Kouame, Agudelo, Amrabat. Nelle cessioni da ricordare quella di Boateng al Besiktas. VOTO 8
VERONA: Sta sorprendendo in campionato e durante questo calciomercato ha agito in modo molto accurato sia in uscita che in entrata, in uscita vende giocatori di cui si può privare, Amrabat è l’unico titolare ma resterà in prestito a Verona. In entrata gli acquisti sono funzionali al gioco di Juric. VOTO 7+
NAPOLI: Demme, Lobotka, Politano, Rrahmani e Petagna (quest’ultimo a giugno) sono giocatori validi per rialzarsi e iniziare una nuova era. VOTO7.5
ATALANTA: In entrata prende giocatori di spessore come Caldara, ma il vero capolavoro è in uscita,la specialità della casa,dove riesce sempre a piazzare enormi plusvalenze come quella Kulusevski: 40 milioni. VOTO 7.5
35 anni fa, il 5 Febbraio 1985 nasceva Cristiano Ronaldo, l’uomo dei miracoli. Fu proprio un “miracolo” a farlo nascere, visto che la madre Maria Dolores dos Santos voleva abortire ma questo non accadde, ed ora eccolo qui. A 35 anni è ancora sul tetto del mondo, e probabilmente ci rimarrà ancora per lungo. Semplicemente Cr7.
Gennaro Ivan Gattuso nasce a Corigliano Calabro, una piccola cittadina in provincia di Cosenza, il 9 Gennaio 1978. Sin dai primi anni trascorsi in paese, anche grazie alla discreta carriera avuta dal papà Franco, si innamora del mondo del calcio, da cui mai più si staccherà. Il suo talento è sin da subito notato, e in seguito a un provino fruttuoso col Perugia è costretto a soli 12 anni a lasciare la città natale.
Questo lo forgierà particolarmente come persona e come calciatore. Grinta, cattiveria agonistica e carattere erano le sue caratteristiche principali in mezzo al campo. Qualità talmente apprezzate che esordirà a soli 17 anni in Serie A con la maglia della squadra umbra contro il Bologna. Era il 22 Dicembre 1996.
Solo 3 anni dopo arriverà la chiamata a tinte rossonere che cambierà per sempre la sua vita. Col Milan vince praticamente tutto, dando sempre il massimo in campo, conquistandosi l’affetto dei tifosi milanesi che mai lo lascerà. E dopo la salita sul tetto del mondo nel 2003, e i primi gettoni in Nazionale, arriverà anche la delusione più grande della sua vita : la finale di Istanbul. Ma si sa , un grande campione si rialza sempre.
E lui riuscì a farlo anche in fretta, perché in appena 2 anni diventa prima protagonista della Nazionale Azzurra targata Lippi con cui conquista il mondiale del 2006 e 1 anno dopo torna sulla vetta d’Europa battendo il Liverpool e prendendosi una grandissima rivincita personale. Gli ultimi anni al Milan sono intensissimi: prima lo Scudetto nella stagione 2010-2011 e la stagione successiva la rottura coi rossoneri a causa dei rapporti non proprio idilliaci con l’allora tecnico meneghino Max Allegri. Sembrava la fine di un’era. Il saluto a San Siro, ai tifosi, le lacrime versate per tutte quelle emozioni vissute.
Dopo il ritiro dal Sion nel 2013, inizia la sua carriera da allenatore giovanissimo. E sarà proprio nel Milan dove emergerà per le sue doti da condottiero e trascinatore anche dalla panchina, riuscendo ad ottenere l’incarico a Napoli l’anno successivo. Perché un amore non finisce mai, è per sempre…
Ecco il primo post riguardante il pagellone del calciomercato:
INTER:La migliore indubbiamente in questa sessione di mercato, tutte le richieste di Conte vengono soddisfatte a pieno. Arrivano Young e Moses per colmare il vuoto sulle fasce, ma soprattutto arriva Eriksen che si siede in regia e inizia le riprese di un nuovo film, da gennaio in tutti gli stadi di Italia: Arriva il sorpasso! L’unica pecca è quella di non aver trovato un vero sostituto a Lukaku. VOTO 9.
MILAN : Il Milan non delude mettendo a segno il colpo Ibra che ha portato benefici sotto ogni punto di vista,in porta arriva Begovic che andrà a sostituire Reina,Saelemaekers al posto di Suso, kjaer centrale di difesa che si è conquistato il posto da titolare vicino a Romagnoli e Laxalt è stato richiamato all’ultimo per il mancato arrivo di Robinson. Voto 6.5
ROMA : Gli acquisti di Ibanez, Villar e Perez sembrano funzionali al progetto Roma, la rottura tra Florenzi e la società è stata un bene per tutti e due, ma è stata un duro colpo per i tifosi giallorossi. VOTO 6-
LAZIO: Non arriva nessuno in casa Biancoceleste, è molto strano perché la Lazio si trova lassù nell’Olimpo e rischia di cadere rovinosamente nella seconda parte di campionato facendosi anche molto male… Lotito doveva osare qualcosa in più. VOTO 5.
“Siamo in crescita, con Sarri continuerò a fare la mezzala”
Queste le recenti dichiarazioni di Federico Bernardeschi. Il ragazzo, cresciuto calcisticamente nella Fiorentina, aveva brillato per doti tecniche straordinarie fino ad essere acquistato dalla Juventus il 24 Luglio 2017 per la cifra di 40 milioni di euro.
Indubbiamente di quel Bernardeschi non rimane neanche l’ombra. Nella Juve non è mai riuscito a fare il salto di qualità tanto atteso, e dopo le numerose voci che lo vedevano al Milan a gennaio eccolo qui. Per non mollare mai.
Riuscirà secondo voi da mezzala a fare quel salto da campione che lo inscriverebbe nell’albo dei centrocampisti italiani più forti di sempre?