FIORENTINA: mercato faraonico della viola che grazie al presidente Commisso potrebbe dare una svolta alla stagione.Arrivano a Firenze Cutrone, Beloko, Duncan, Igor, Kouame, Agudelo, Amrabat. Nelle cessioni da ricordare quella di Boateng al Besiktas. VOTO 8
VERONA: Sta sorprendendo in campionato e durante questo calciomercato ha agito in modo molto accurato sia in uscita che in entrata, in uscita vende giocatori di cui si può privare, Amrabat è l’unico titolare ma resterà in prestito a Verona. In entrata gli acquisti sono funzionali al gioco di Juric. VOTO 7+
NAPOLI: Demme, Lobotka, Politano, Rrahmani e Petagna (quest’ultimo a giugno) sono giocatori validi per rialzarsi e iniziare una nuova era. VOTO7.5
ATALANTA: In entrata prende giocatori di spessore come Caldara, ma il vero capolavoro è in uscita,la specialità della casa,dove riesce sempre a piazzare enormi plusvalenze come quella Kulusevski: 40 milioni. VOTO 7.5
Gennaro Ivan Gattuso nasce a Corigliano Calabro, una piccola cittadina in provincia di Cosenza, il 9 Gennaio 1978. Sin dai primi anni trascorsi in paese, anche grazie alla discreta carriera avuta dal papà Franco, si innamora del mondo del calcio, da cui mai più si staccherà. Il suo talento è sin da subito notato, e in seguito a un provino fruttuoso col Perugia è costretto a soli 12 anni a lasciare la città natale.
Questo lo forgierà particolarmente come persona e come calciatore. Grinta, cattiveria agonistica e carattere erano le sue caratteristiche principali in mezzo al campo. Qualità talmente apprezzate che esordirà a soli 17 anni in Serie A con la maglia della squadra umbra contro il Bologna. Era il 22 Dicembre 1996.
Solo 3 anni dopo arriverà la chiamata a tinte rossonere che cambierà per sempre la sua vita. Col Milan vince praticamente tutto, dando sempre il massimo in campo, conquistandosi l’affetto dei tifosi milanesi che mai lo lascerà. E dopo la salita sul tetto del mondo nel 2003, e i primi gettoni in Nazionale, arriverà anche la delusione più grande della sua vita : la finale di Istanbul. Ma si sa , un grande campione si rialza sempre.
E lui riuscì a farlo anche in fretta, perché in appena 2 anni diventa prima protagonista della Nazionale Azzurra targata Lippi con cui conquista il mondiale del 2006 e 1 anno dopo torna sulla vetta d’Europa battendo il Liverpool e prendendosi una grandissima rivincita personale. Gli ultimi anni al Milan sono intensissimi: prima lo Scudetto nella stagione 2010-2011 e la stagione successiva la rottura coi rossoneri a causa dei rapporti non proprio idilliaci con l’allora tecnico meneghino Max Allegri. Sembrava la fine di un’era. Il saluto a San Siro, ai tifosi, le lacrime versate per tutte quelle emozioni vissute.
Dopo il ritiro dal Sion nel 2013, inizia la sua carriera da allenatore giovanissimo. E sarà proprio nel Milan dove emergerà per le sue doti da condottiero e trascinatore anche dalla panchina, riuscendo ad ottenere l’incarico a Napoli l’anno successivo. Perché un amore non finisce mai, è per sempre…